Finanza in gioco: cinque domande che sembrano facili

Gamification finanziaria · Villa di Tirano · Capitolo BNI Quasar 2.0 · 15 luglio 2026

Finanza in gioco: cinque domande che sembrano facili

Dieci minuti, cinque domande e un quiz da smartphone: un approccio leggero e partecipativo per affrontare argomenti finanziari molto seri.

10 minuti
Presentazione interattiva
5 domande
Cultura finanziaria
Fino a 24
Risposte registrate per domanda

Evento svolto il 15 luglio 2026. Articolo aggiornato il 16 luglio 2026 con risultati aggregati e anonimizzati.

In breve

Il 15 luglio 2026, durante una riunione del Capitolo BNI Quasar 2.0 (BNI Lombardia Nord) al B&B Contrada Beltramelli di Villa di Tirano, imprenditori e professionisti hanno partecipato a un quiz di gamification finanziaria tramite Mentimeter. Le singole domande hanno registrato tra 16 e 24 risposte. Inflazione e diversificazione hanno ottenuto le percentuali più alte di risposte corrette, pari al 100% e al 77%. Interesse composto ed effetto dei costi hanno registrato invece il 25% e il 9%. Le percentuali sono calcolate sulle risposte effettivamente raccolte per ogni domanda. Nessun nome, nickname o punteggio individuale viene pubblicato.

Che cos’è la gamification finanziaria?

La gamification finanziaria utilizza quiz, punteggi e interazioni digitali per rendere più accessibili concetti come inflazione, diversificazione, interesse composto e costi. Il gioco non sostituisce l’approfondimento: serve ad attivare l’attenzione e a far emergere gli aspetti meno intuitivi delle decisioni economiche.

Finanza in gioco: da dove nasce l’idea

Ci sono due modi per parlare di inflazione, rischio e costi degli investimenti davanti a una sala di imprenditori. Il primo è una presentazione con grafici e definizioni: corretta e completa, ma difficile da rendere davvero coinvolgente in soli dieci minuti. Il secondo è mettere la finanza in gioco: cinque domande, un QR code, gli smartphone accesi e la curiosità di scoprire se la risposta “ovvia” è davvero quella giusta. In alcuni casi, i numeri possono sorprendere.

Da qui è nata l’idea di dedicare dieci minuti di una riunione del Capitolo BNI Quasar 2.0, al B&B Contrada Beltramelli di Villa di Tirano, a un’attività di gamification finanziaria. Argomenti seri, formato leggero. Nessuna interrogazione, nessuna gara di competenze: solo l’occasione di verificare come la matematica del denaro possa comportarsi diversamente da quanto l’intuizione suggerisce.

Il Capitolo BNI Quasar 2.0

L’incontro si è svolto a Villa di Tirano nell’ambito del Capitolo BNI Quasar 2.0, parte della regione BNI Lombardia Nord: un gruppo di imprenditori e professionisti del territorio che si riunisce periodicamente per lo scambio di referenze qualificate e per attività di formazione e aggiornamento.

Vai al portale del Capitolo BNI Quasar 2.0

Dieci minuti, un QR code, cinque domande

Il vincolo era netto: dieci minuti complessivi. Un tempo che non consente digressioni né slide dense di numeri. Obbliga, al contrario, a rendere ogni concetto immediato.

Il formato era un quiz interattivo su Mentimeter. I partecipanti hanno inquadrato un QR code con lo smartphone, sono entrati nella sessione e hanno risposto in tempo reale a cinque domande a scelta multipla. Il sistema ha assegnato un punteggio e ha mostrato una classifica temporanea sullo schermo: serviva a dare ritmo, non a stabilire chi ne sapesse di più. Un espediente di ingaggio, non una graduatoria di competenze.

Dopo ogni domanda è stata proposta una breve spiegazione: qual era la risposta corretta, perché lo era e — soprattutto — perché quella sbagliata sembrava così ragionevole. È lì che il gioco smette di essere gioco e diventa apprendimento.

Perché il gioco può funzionare meglio di una lezione tradizionale

Una presentazione frontale produce ascolto passivo. Un quiz produce qualcosa di diverso: chi risponde deve prendere posizione, e nel farlo mette alla prova la propria intuizione prima di ricevere la spiegazione. È la differenza tra sentirsi dire che una cosa è controintuitiva e scoprirlo sulla propria risposta.

  • Partecipazione senza interrogazioni — si risponde dal proprio telefono, senza alzare la mano e senza esporsi.
  • Attenzione — una domanda alla volta può mantenere più alta l’attenzione rispetto a una sequenza di slide.
  • Sorpresa — quando la risposta corretta non è quella “ovvia”, il concetto resta impresso.
  • Memoria — un errore commesso in prima persona si ricorda più a lungo di una nozione ascoltata.
  • Leggerezza — il tono è informale, l’argomento no: inflazione, rischio e costi restano temi molto seri.
  • Nessun giudizio — sbagliare fa parte del meccanismo: è esattamente il punto dell’esercizio.

Chi c’era dall’altra parte dello smartphone

Il Capitolo riunisce circa 29 membri appartenenti a categorie professionali differenti: un insieme eterogeneo di imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti appartenenti a settori diversi del tessuto economico della Valtellina e della provincia di Sondrio. Persone con competenze specifiche e consolidate nel proprio mestiere, che nella gestione finanziaria — personale o d’impresa — si muovono, come chiunque, con gli strumenti che hanno avuto occasione di costruirsi.

Una precisazione utile a leggere i dati: il numero dei membri non equivale a quello dei presenti. Mentimeter ha registrato fino a 24 risposte per una singola domanda, ma non tutti hanno risposto a ciascun quesito: il numero di risposte valide è variato tra 16 e 24. Per questo ogni percentuale è calcolata sulle risposte effettivamente registrate per quella singola domanda.

Le cinque domande che sembrano facili

Le domande sono state scelte per un motivo preciso: ciascuna nasconde un meccanismo che sembra semplice e che, applicato ai numeri, si comporta in modo diverso da quanto l’intuizione lascia prevedere.

01 Inflazione

Hai 1.000 € fermi sul conto. Se in un anno l’inflazione è del 3%, il loro potere d’acquisto diventa circa:

  • 1.030 €
  • 1.000 €
  • 971 €
  • 930 €
Risposta corretta

971 €

Il saldo nominale resta invariato: sul conto ci sono sempre 1.000 euro. Quello che diminuisce è ciò che quel denaro permette di acquistare — un effetto che non compare in nessun estratto conto e riguarda chiunque tenga liquidità ferma oltre il necessario, imprese comprese. Il tema è approfondito nell’articolo su come l’inflazione erode il potere d’acquisto.

Calcolo 1.000 ÷ 1,03 = 970,87 €

Precisazione — dal conto non “scompaiono” 29 euro: il saldo resta di 1.000 euro. Cambia il valore reale di quella somma in termini di beni e servizi acquistabili.

02 Diversificazione

Quale portafoglio è generalmente più diversificato?

  • 20 azioni di società italiane
  • 5 ETF azionari tutti concentrati sulla tecnologia statunitense
  • Azioni e obbligazioni distribuite tra più Paesi, settori ed emittenti
  • 10 BTP con scadenze differenti
Risposta corretta

Azioni e obbligazioni distribuite tra più Paesi, settori ed emittenti

Il numero degli strumenti non misura la diversificazione. Venti azioni italiane condividono lo stesso Paese, lo stesso ciclo economico e in larga parte gli stessi rischi; cinque ETF tutti sulla tecnologia statunitense moltiplicano i contenitori, non le fonti di rischio. Contano Paesi, settori, emittenti e fattori di rischio effettivamente diversi: il tema è sviluppato nella guida su come si costruisce e si gestisce un portafoglio ETF diversificato.

Precisazione — si parla di portafoglio generalmente più diversificato: il livello effettivo dipende anche da pesi, valute, duration, qualità creditizia e correlazioni tra gli strumenti.

03 Interesse composto

In una simulazione, 10.000 € crescono del 5% ogni anno e i rendimenti vengono reinvestiti. Dopo 20 anni il capitale sarà circa:

  • 26.500 €
  • 21.500 €
  • 15.000 €
  • 31.250 €
Risposta corretta

26.500 €

Un calcolo lineare porta facilmente a sommare venti volte il 5%, immaginando un capitale finale vicino a 20.000 euro. Il reinvestimento dei rendimenti modifica però progressivamente la base su cui si applica il rendimento successivo: il risultato è una curva, non una retta. È il meccanismo descritto nell’articolo sull’effetto del reinvestimento dei rendimenti nel tempo.

Calcolo 10.000 × 1,0520 ≈ 26.533 €

Precisazione obbligatoria — è una simulazione matematica con rendimento costante, senza costi e senza imposte. Non è una previsione o una promessa di rendimento.

04 Perdita e recupero

Un investimento perde il 50% e successivamente guadagna il 50%. Rispetto al capitale iniziale, il risultato finale è:

  • In pari
  • In perdita del 25%
  • In guadagno del 25%
  • In perdita del 10%
Risposta corretta

In perdita del 25%

Percentuali uguali, applicate a basi differenti, non si compensano: il −50% si applica a 100, il +50% si applica a 50. Il punto di partenza del recupero è più basso di quello della perdita. È una delle domande potenzialmente più controintuitive delle cinque, e un buon esempio del motivo per cui l’intuizione, da sola, non basta: tema affrontato anche nell’articolo su quando l’intuizione inganna nelle decisioni di mercato.

Calcolo 100 → (−50%) → 50 → (+50%) → 75

Precisazione — la domanda non suggerisce di evitare la volatilità né di provare a entrare e uscire dal mercato al momento giusto. Mostra soltanto che l’asimmetria tra perdite e recuperi è un fatto matematico di cui tenere conto quando si valuta quanto rischio si è disposti a sopportare.

05 Effetto dei costi

Due investimenti rendono il 5% annuo prima dei costi. Uno costa lo 0,5%, l’altro il 2%. Su 100.000 € in 20 anni, qual è la differenza finale?

  • Meno di 5.000 €
  • Poco oltre 15.000 €
  • Circa 30.000 €
  • Oltre 60.000 €
Risposta corretta

Oltre 60.000 €

Uno scarto di costo dell’1,5% annuo sembra un dettaglio. Applicato per vent’anni allo stesso capitale, con lo stesso rendimento prima dei costi, produce una differenza finale di circa 60.560 euro tra i due risultati: per questo la risposta corretta è “oltre 60.000 €”. È lo stesso meccanismo di capitalizzazione della domanda 3, letto in senso opposto. Sull’incidenza delle commissioni nei fondi europei, l’analisi dello studio Morningstar sull’impatto dei costi sul risultato finale di un investimento.

Calcolo semplificato 100.000 × 1,04520 ≈ 241.171 €
100.000 × 1,0320 ≈ 180.611 €
Differenza ≈ 60.560 €

Precisazione obbligatoria — la simulazione assume rendimento costante, costi sottratti annualmente e assenza di imposte, versamenti e prelievi. Si tratta di circa 60.000 euro di differenza tra i due risultati finali, non di una somma “persa”.

Privacy e metodo

Privacy e metodo

Finalità. L’attività ha avuto finalità ludiche, ricreative ed educative. Non è stata un esame, non ha misurato l’intelligenza e non ha valutato formalmente la preparazione finanziaria di nessuno.

Il punteggio era un espediente di ingaggio. La classifica temporanea visualizzata durante la sessione serviva a dare ritmo al gioco e non ha prodotto alcun giudizio sulle persone.

Pubblicazione soltanto aggregata. Nel resoconto pubblico non sono riportati nomi, nickname, punteggi individuali o altri dati riconducibili ai partecipanti. Gli screenshot pubblicati mostrano esclusivamente distribuzioni aggregate delle risposte.

Nessuna rappresentatività statistica. Il gruppo non costituisce un campione: i dati aggregati sono riferiti a una singola sessione e non hanno valore di ricerca né di rilevazione statistica.

I risultati del quiz, domanda per domanda

La sessione ha registrato tra 16 e 24 risposte per quesito. Le percentuali riportate sono calcolate sulle risposte effettivamente registrate da Mentimeter per ciascuna domanda.

100%
Inflazione
77%
Diversificazione
9%
Effetto dei costi

Scorri la tabella lateralmente per vedere tutte le colonne →

Domanda Tema Risposte Corrette % Evidenza
1 Inflazione 23 23 100% 23 risposte corrette su 23
2 Diversificazione 22 17 77% 17 risposte corrette; 5 scelte concentrate su un solo Paese o emittente
3 Interesse composto 24 6 25% 18 risposte su 24 hanno indicato un valore diverso da quello calcolato
4 Perdita e recupero 16 11 69% 11 risposte corrette su 16
5 Effetto dei costi 22 2 9% 20 risposte su 22 hanno sottostimato la differenza finale

Le percentuali sono calcolate sul numero di risposte valide della singola domanda. Il numero delle risposte varia perché non tutti i partecipanti hanno risposto a ogni quesito.

Il grafico aggregato

Percentuale di risposte corrette per domanda
Domanda 1 — Inflazione
100% · 23 su 23
Domanda 2 — Diversificazione
77% · 17 su 22
Domanda 3 — Interesse composto
25% · 6 su 24
Domanda 4 — Perdita e recupero
69% · 11 su 16
Domanda 5 — Effetto dei costi
9% · 2 su 22
La diretta dell’evento

La sessione è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook. Il video integrale è disponibile qui sotto.

Guarda il video dell’evento su Facebook

Tre evidenze emerse dal quiz

Il potere d’acquisto è stato riconosciuto con chiarezza

Tutte le 23 risposte registrate alla domanda sull’inflazione hanno individuato correttamente 971 euro come valore reale approssimativo di 1.000 euro dopo un anno al 3%. Nella singola sessione, il concetto di erosione del potere d’acquisto ha registrato la percentuale più alta di risposte corrette. Questo ha consentito di dedicare più attenzione ai meccanismi meno intuitivi legati al tempo e ai costi.

Risultati aggregati della domanda sull'inflazione: 23 risposte corrette su 23
Risultati aggregati della sessione Mentimeter. Non sono riportati nomi, nickname o punteggi individuali.
Risultati aggregati della domanda sulla diversificazione: 17 risposte corrette su 22
Risultati aggregati della sessione Mentimeter. Non sono riportati nomi, nickname o punteggi individuali.

Molti strumenti non significano automaticamente vera diversificazione

Il 77% delle risposte ha individuato correttamente il portafoglio distribuito tra più Paesi, settori ed emittenti. Cinque risposte su 22 hanno invece scelto portafogli concentrati in un solo Paese o in un unico emittente sovrano. Il risultato mostra come il numero degli strumenti possa ancora essere confuso con la diversificazione effettiva.

Interesse composto e costi cumulati sono stati i passaggi meno intuitivi

Solo 6 risposte su 24 hanno individuato correttamente il valore di circa 26.500 euro prodotto da 10.000 euro al 5% per vent’anni. Nella domanda sui costi, soltanto 2 risposte su 22 hanno riconosciuto una differenza finale superiore a 60.000 euro tra un costo annuo dello 0,5% e uno del 2%.

I due risultati mostrano quanto sia difficile percepire intuitivamente gli effetti esponenziali: la capitalizzazione amplifica nel tempo sia i rendimenti reinvestiti sia i costi ricorrenti.

Risultati aggregati della domanda sull'interesse composto: 6 risposte corrette su 24
Risultati aggregati della sessione Mentimeter. Non sono riportati nomi, nickname o punteggi individuali.
Risultati aggregati della domanda sull'effetto dei costi: 2 risposte corrette su 22
Risultati aggregati della sessione Mentimeter. Non sono riportati nomi, nickname o punteggi individuali.
Risultati aggregati della domanda su perdita e recupero: 11 risposte corrette su 16
Risultati aggregati della sessione Mentimeter. Non sono riportati nomi, nickname o punteggi individuali.

Cosa resta di dieci minuti di gioco

Un quiz non insegna la finanza. Può però rendere visibili, in pochi minuti, alcuni meccanismi che di solito restano impliciti.

Tempo, rischio, inflazione e costi non agiscono separatamente

Le cinque domande sembrano cinque temi distinti, ma raccontano lo stesso fenomeno: una piccola variazione, applicata ripetutamente nel tempo, produce effetti che l’intuizione sottostima. L’inflazione erode, il reinvestimento accumula, i costi sottraggono. Tutti e tre agiscono attraverso la stessa leva: la ripetizione nel tempo.

Intuizione e matematica non sempre coincidono

Nella domanda sul recupero dopo una perdita, la risposta “in pari” è quella che sembra ragionevole. È sbagliata. Non per scarsa preparazione: perché la mente ragiona per simmetrie, e l’aritmetica finanziaria no.

La pianificazione parte dalle domande, non dai prodotti

Nessuna delle cinque domande riguarda uno strumento specifico. Riguardano tutte un modo di ragionare: quale orizzonte, quale rischio, quale costo, quale grado di concentrazione. È da lì che parte la pianificazione, non dalla scelta di un prodotto.

Piccoli scarti annuali producono differenze rilevanti

L’1,5% di differenza di costo, in vent’anni, non è un dettaglio contabile. È la stessa curva della domanda sull’interesse composto, letta al contrario.

La diversificazione non dipende dal numero di strumenti

Si può avere un portafoglio con molti strumenti e poca diversificazione, oppure con pochi strumenti e una copertura ampia di Paesi, settori ed emittenti. Contare non basta: occorre guardare cosa c’è dentro.

Educazione finanziaria e presenza sul territorio

Un’attività come questa non nasce isolata. Nasce dal lavoro quotidiano con famiglie, imprese e professionisti della Valtellina e della provincia di Sondrio: un territorio con una struttura economica particolare, fatta di stagionalità turistica, artigianato, piccola impresa, professioni e patrimoni spesso legati alla proprietà immobiliare.

In un contesto in cui la riduzione degli sportelli bancari in Valtellina allontana i centri decisionali dal territorio, la disponibilità di un riferimento professionale stabile — capace di spiegare, non solo di proporre — cambia di significato. L’educazione finanziaria è la parte meno visibile di questo lavoro, e forse la più utile: precede qualunque decisione e non dipende da quale prodotto si stia guardando.

Portare questi temi dentro una riunione di imprenditori significa uscire dai contesti in cui la finanza si parla soltanto tra specialisti. Significa anche accettare un vincolo severo: se in dieci minuti non riesci a farti capire nello stesso momento da un falegname, da un farmacista e da un avvocato, il problema non è il pubblico. È il modo in cui stai spiegando. Il gioco, in questo, è un ottimo controllo di qualità.

La stessa continuità vale tra territorio e presenza digitale: gli approfondimenti pubblicati su questo sito sono la prosecuzione naturale di ciò che si discute negli incontri sul territorio, e viceversa.

Un percorso di educazione finanziaria, non un singolo quiz

Finanza in gioco è parte di un percorso dedicato alla comprensione delle decisioni finanziarie quotidiane. I prossimi approfondimenti affronteranno separatamente inflazione, interesse composto, diversificazione, costi, rischio e previdenza, attraverso esempi numerici, situazioni concrete e contenuti collegati.

Approfondimenti collegati

Profilo professionale

Paolo Franzinelli è consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, iscritto all’Albo OCF con matricola 625487 e certificato EFPA EFA® ed EFPA ESG Advisor®. Opera a Bormio e in Alta Valtellina, con una presenza quotidiana sul territorio e attraverso contenuti digitali dedicati a investimenti, previdenza, protezione ed educazione finanziaria. Il percorso completo è descritto nella pagina dedicata al percorso professionale e alle certificazioni di Paolo Franzinelli; è inoltre disponibile una sintesi normalizzata del profilo professionale.

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Domande frequenti

Dove si è svolto il quiz Finanza in gioco?
Il quiz si è svolto il 15 luglio 2026 durante una riunione di BNI Quasar 2.0 presso il B&B Contrada Beltramelli, a Villa di Tirano. L’attività ha coinvolto imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti del territorio.
In cosa è consistito il quiz Finanza in gioco?
È stato un quiz interattivo di cinque domande a risposta multipla, proposto durante una presentazione divulgativa di dieci minuti. I partecipanti hanno inquadrato un QR code, hanno risposto dallo smartphone in tempo reale tramite Mentimeter e, dopo ogni domanda, è stata proposta una breve spiegazione. Il punteggio e la classifica avevano funzione puramente ludica.
Quali temi finanziari ha trattato?
Cinque temi: l’effetto dell’inflazione sul potere d’acquisto della liquidità, il significato reale della diversificazione, il funzionamento dell’interesse composto nel tempo, il rapporto asimmetrico tra perdite e recuperi e l’impatto dei costi sul risultato finale di un investimento.
Il quiz ha valutato la preparazione dei partecipanti?
No. Il quiz non era un esame e non misurava formalmente la preparazione finanziaria di nessuno. Aveva finalità ludiche ed educative: serviva a mostrare quanto alcuni concetti finanziari possano risultare controintuitivi. Non ha attribuito giudizi individuali e non ha confrontato categorie professionali.
Come sono stati pubblicati i risultati?
I risultati sono pubblicati esclusivamente in forma aggregata. Non sono riportati nomi, nickname, classifiche nominali o punteggi individuali. Gli screenshot pubblicati mostrano soltanto distribuzioni aggregate delle risposte.
Che cosa è emerso dal quiz?
Nella singola sessione, inflazione e diversificazione hanno registrato le percentuali più alte di risposte corrette, rispettivamente 100% e 77%. Interesse composto ed effetto dei costi sono risultati meno intuitivi, con il 25% e il 9%. Le percentuali sono calcolate sulle risposte effettivamente registrate per ciascuna domanda e non hanno valore statistico generale.

Fonti e metodo

Fonte dell’iniziativa e dei dati

L’attività è stata ideata e condotta da Paolo Franzinelli nell’ambito di una riunione del Capitolo BNI Quasar 2.0 (BNI Lombardia Nord), svolta il 15 luglio 2026 presso il B&B Contrada Beltramelli di Villa di Tirano, in provincia di Sondrio. L’incontro era riservato ai membri del Capitolo. I dati aggregati provengono dalle schermate di riepilogo della sessione Mentimeter e sono calcolati sulle risposte effettivamente registrate per ciascuna domanda.

Formule matematiche utilizzate

  • Potere d’acquisto — valore reale = valore nominale ÷ (1 + tasso di inflazione). Esempio: 1.000 ÷ 1,03 = 970,87.
  • Capitalizzazione composta — montante = capitale × (1 + tasso)anni. Esempio: 10.000 × 1,0520 ≈ 26.533.
  • Perdita e recupero — 100 × (1 − 0,50) × (1 + 0,50) = 75, cioè −25% rispetto al capitale iniziale.
  • Effetto dei costi — confronto tra montanti con rendimento netto (5% − 0,5% = 4,5%) e (5% − 2% = 3%) su 20 anni, a parità di capitale iniziale.

Metodologia del quiz e limiti

Le domande erano a risposta multipla, con una sola risposta corretta, e sono state formulate per rendere visibili meccanismi controintuitivi. Le simulazioni numeriche adottano ipotesi semplificate: rendimento costante, assenza di imposte, assenza di versamenti e prelievi, costi sottratti annualmente. Non rappresentano scenari di mercato realistici né previsioni.

Il gruppo dei partecipanti non è un campione statistico: non è selezionato con criteri di rappresentatività, ha numerosità limitata ed è composto da persone che appartengono allo stesso gruppo professionale. I dati aggregati pubblicati sono riferiti a una singola sessione e hanno quindi valore esclusivamente descrittivo e divulgativo.

Dati professionali

Paolo Franzinelli è iscritto all’Albo OCF nella sezione dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, con matricola 625487; l’iscrizione è efficace dal 19 febbraio 2020, in base alla delibera OCF n. 1310. Le certificazioni EFPA EFA® ed EFPA ESG Advisor® sono verificabili nel registro pubblico di EFPA Italia.

Riferimenti istituzionali

I concetti trattati — inflazione, diversificazione, capitalizzazione composta, incidenza dei costi — sono oggetto della documentazione divulgativa di Banca d’Italia, CONSOB, BCE ed ESMA, cui si rimanda per gli approfondimenti ufficiali. In questa versione dell’articolo non sono riportati collegamenti diretti a singoli documenti, in assenza di una verifica puntuale degli URL.

Il quiz e questo articolo hanno finalità esclusivamente informative, educative e divulgative. Le simulazioni utilizzano ipotesi semplificate e non costituiscono previsioni, raccomandazioni personalizzate, sollecitazioni all’investimento o promesse di rendimento. I risultati pubblicati sono anonimi, aggregati, riferiti a una singola sessione e non statisticamente rappresentativi.

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