BTP Italia Sì – emissione giugno 2026

📊 Analisi BTP Italia Sì 2026 · Fonte MEF e Borsa Italiana · Aggiornato 25 giugno 2026

BTP Italia Sì 2026: tasso definitivo 1,60%, ISIN MOT IT0005713547, cedola FOI e calcoli

Il collocamento si è concluso il 19 giugno 2026 con 8,842 miliardi di euro raccolti e 281.140 contratti. Il tasso reale annuo definitivo è stato confermato all’1,60%. Dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziato sul MOT con ISIN IT0005713547. La valutazione passa ora da “sottoscrivere o no” a “tenere, comprare sul secondario o confrontare con alternative”.

23.06.2031
Scadenza
1,60%
Tasso reale annuo definitivo (confermato MEF 19/6/2026)
IT0005713547
ISIN negoziazione MOT
8,842 mld
Raccolta collocamento

Dati aggiornati al 25 giugno 2026. Il collocamento si è concluso il 19 giugno 2026. Il tasso reale annuo definitivo è confermato all’1,60%. Dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziato sul MOT. Prezzo, rateo e rendimento effettivo riportati in questo articolo sono dati di mercato dinamici, validi alla data di riferimento indicata da Borsa Italiana.

🆕
Aggiornamento 25 giugno 2026. Il collocamento del BTP Italia Sì 2026 si è concluso il 19 giugno 2026 con 8.842,593 milioni di euro raccolti e 281.140 contratti registrati. Il MEF ha confermato il tasso reale annuo definitivo all’1,60%. Dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziato sul MOT. Per chi non ha sottoscritto in collocamento, la valutazione cambia: non si guarda più il prezzo 100 di emissione, ma il prezzo di mercato, il rendimento effettivo indicato da Borsa Italiana e la coerenza con il portafoglio.
🔍 Risposta rapida — BTP Italia Sì 2026: cosa è cambiato dopo il collocamento

Il collocamento del BTP Italia Sì 2026 si è concluso il 19 giugno 2026, con una raccolta di 8.842,593 milioni di euro e 281.140 contratti registrati. Il tasso reale annuo definitivo è stato confermato all’1,60%. Il titolo ha scadenza 23 giugno 2031 e prevede un premio finale dello 0,6% per chi ha acquistato in collocamento e detiene fino a scadenza. Dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziato sul MOT di Borsa Italiana. Chi ha sottoscritto in collocamento ha acquistato a 100; chi acquista oggi sul mercato secondario compra invece a prezzo di mercato e deve verificare se il premio finale gli spetta.

📌 BTP Italia Sì 2026 in breve: collocamento concluso, ISIN e dati di mercato
Esito collocamento8.842,593 milioni di euro raccolti, 281.140 contratti
Tasso definitivo1,60% reale annuo, confermato dal MEF il 19 giugno 2026
ISIN collocamento MEFIT0005713539
ISIN MOT Borsa ItalianaIT0005713547
Scadenza23 giugno 2031
Premio finale0,6% lordo, solo se acquistato in collocamento e detenuto a scadenza
Prezzo di mercatoVariabile; verificare scheda Borsa Italiana o piattaforma
Rendimento effettivo Borsa ItalianaDato dinamico, non fisso — vedi sezione dedicata

🆕 BTP Italia Sì dopo il collocamento: cosa cambia dal 25 giugno 2026

Il collocamento è chiuso. Il MEF ha confermato il tasso reale annuo definitivo all’1,60% e l’esito ufficiale: 8.842,593 milioni di euro raccolti e 281.140 contratti registrati. Dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziato sul MOT di Borsa Italiana. Questo cambia il tipo di domanda che ha senso porsi: non più “conviene sottoscrivere”, ma “conviene tenere, comprare ora sul secondario, o guardare altrove”.

  1. Il collocamento è chiuso: dal 19 giugno 2026 non è più possibile sottoscrivere a 100 in fase di emissione.
  2. Chi ha sottoscritto a 100 ha diritto al premio finale dello 0,6% solo se detiene il titolo fino alla scadenza del 23 giugno 2031.
  3. Chi compra ora sul MOT acquista a prezzo di mercato, non a 100, e deve verificare se il premio finale gli spetta.
  4. Il premio finale potrebbe non spettare a chi acquista sul secondario: va verificata la disciplina del titolo presso il proprio intermediario.
  5. Per il mercato secondario contano prezzo, rateo, rendimento effettivo, duration modificata, inflazione futura e orizzonte temporale.

Il collocamento del BTP Italia Sì 2026 si è concluso il 19 giugno 2026 con 8.842,593 milioni di euro raccolti e 281.140 contratti registrati. Il MEF ha confermato il tasso reale annuo definitivo all’1,60%, lo stesso livello annunciato il 12 giugno 2026. Il titolo ha godimento 23 giugno 2026 e scadenza 23 giugno 2031. Dal 23 giugno 2026 è negoziato sul MOT di Borsa Italiana. In questo articolo aggiorno l’analisi alla luce dei dati ufficiali disponibili dopo la chiusura del collocamento, integrando anche gli esempi di calcolo pubblicati dal MEF per illustrare il funzionamento della cedola in scenari di inflazione e deflazione.

Come per qualsiasi titolo di Stato, il BTP Italia Sì non è un prodotto “neutro”: va valutato nel contesto del portafoglio complessivo, considerando la concentrazione sul debito pubblico italiano, la duration, la liquidità personale e l’inflazione attesa. Un singolo BTP non sostituisce una strategia di portafoglio, ma può essere uno strumento coerente per chi rispetta determinate condizioni.

🔎 Se sei arrivato cercando “BTP Italia Sì conviene” — la risposta non è nel singolo tasso. Il tasso reale definitivo dell’1,60% è solo una parte del calcolo. Prima vanno guardati portafoglio esistente, peso dei BTP già detenuti, bisogno di liquidità prima del 2031, inflazione attesa e alternative disponibili. Trovi l’analisi più avanti, nella sezione “BTP Italia Sì 2026 conviene?”.

📋 Le caratteristiche ufficiali del BTP Italia Sì (Fonte MEF)

📄 Fonte ufficiale: Scheda informativa MEF del BTP Italia Sì e comunicato di chiusura collocamento del 19 giugno 2026. La tabella è aggiornata al 25 giugno 2026.
⚠️ Attenzione: doppio ISIN. Nella fase di collocamento il MEF ha indicato l’ISIN IT0005713539; nella scheda di negoziazione MOT di Borsa Italiana dal 23 giugno 2026 il titolo risulta quotato con ISIN IT0005713547. Per operare sul mercato secondario va sempre verificato il codice nella propria piattaforma e nella scheda ufficiale di Borsa Italiana.
Caratteristica Valore (fonte MEF / Borsa Italiana)
EmittenteRepubblica Italiana
Rating emittenteBaa2 / BBB+ / BBB+ / AL / BBB+ (Moody’s / S&P / Fitch / DBRS / Scope)
Annuncio emissione12 giugno 2026 — comunicato MEF con tasso minimo garantito e decreto di emissione
ISIN collocamentoIT0005713539
ISIN negoziazione MOTIT0005713547
Godimento e regolamentoMartedì 23 giugno 2026
Scadenza5 anni — 23 giugno 2031
StrutturaTitolo legato all’inflazione italiana (Indice FOI senza tabacchi — ISTAT)
CedolaSemestrale — somma di Componente Fissa + Componente Inflazione, applicata al capitale nominale
Componente FissaTasso cedolare annuo diviso per due (semestrale)
Tasso cedolare reale annuo definitivo1,60% — confermato dal MEF il 19 giugno 2026, in linea con il livello annunciato il 12 giugno 2026
Esito collocamento8.842,593 milioni di euro raccolti
Contratti registrati281.140
Ammontare emesso8.842.593.000 euro
Prezzo di emissione100 (alla pari)
Date cedola23 dicembre e 23 giugno di ogni anno — prima cedola: 23 dicembre 2026
Rimborso capitale nominaleIn unica soluzione a scadenza al valore nominale NON rivalutato
Periodo di collocamentoDal 15 al 19 giugno 2026 (concluso il 19 giugno 2026, ore 13:00)
Data inizio negoziazione MOT23 giugno 2026
Taglio minimo1.000 euro
Lotto minimo1.000 euro
Commissioni per l’investitore in collocamentoNessuna commissione a carico degli investitori per l’adesione al collocamento
Premio finale extra0,6% lordo, calcolato sull’importo nominale acquistato, riconosciuto solo agli investitori che hanno acquistato il titolo durante il periodo di collocamento e lo detengono fino alla scadenza del 23 giugno 2031. Non è una cedola né un rendimento annuo.
Modalità di acquisto in collocamentoBanca (sportello o home banking con trading abilitato) · Uffici postali con deposito titoli e conto/libretto Bancoposta
Regime fiscaleAgevolato al 12,5% (come tutti i titoli di Stato) · Esenzione da imposta di successione · Eventuale esclusione ISEE nei limiti e secondo la normativa applicabile ai titoli di Stato, da verificare in base alla situazione personale
Dealer collocamentoIntesa Sanpaolo S.p.A. · UniCredit S.p.A.
Co-Dealer collocamentoBanca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. · Banco BPM S.p.A.
QuotazioneMOT (Borsa Italiana) — negoziabile dal 23 giugno 2026 con ISIN IT0005713547
Fonte: MEF — Scheda informativa BTP Italia Sì, Prima Emissione, giugno 2026 e comunicato di chiusura collocamento del 19 giugno 2026
1,60%
Tasso reale annuo definitivo (confermato MEF 19/6/2026)
23/6/2031
Scadenza
+0,6%
Premio finale extra lordo (solo hold to maturity, su nominale acquistato in collocamento)
8,842 mld
Raccolta complessiva collocamento, 281.140 contratti

💶 Come funziona la cedola del BTP Italia Sì

La cedola del BTP Italia Sì è semestrale e si compone di due parti distinte, entrambe applicate al capitale nominale sottoscritto.

Componente Fissa — È la metà del tasso cedolare annuo definitivo. Il tasso reale annuo definitivo, confermato dal MEF il 19 giugno 2026, è pari all’1,60%. Su un capitale nominale di 1.000 euro, la componente fissa semestrale è quindi di 8 euro lordi (1,60% / 2 × 1.000). Viene pagata a prescindere dall’andamento dell’inflazione.
Componente Inflazione — Corrisponde alla variazione percentuale dell’indice FOI senza tabacchi tra la data di pagamento della cedola corrente e quella immediatamente precedente (semestre precedente). Il valore non può essere negativo: se l’inflazione scende, la componente inflazione vale zero (non compensa la cedola fissa). La formula è: MAX[0%; variazione FOI nel semestre].

Cos’è l’indice FOI senza tabacchi

L’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) senza tabacchi è l’indicatore ISTAT dell’inflazione al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi. Bloomberg code: ITCPIUNR. Viene pubblicato mensilmente. È una misura dell’inflazione “italiana” — diversa dall’inflazione europea HICP usata dalla BCE — e riflette un paniere di consumi di famiglie a reddito medio-basso.

Come avviene l’interpolazione FOI? Per calcolare il valore del Numero Indice ad una data specifica (giorno d del mese m), il MEF applica un’interpolazione lineare giornaliera tra i valori dell’indice FOI dei due mesi precedenti (m-3 e m-2 rispetto al mese di pagamento). Questo meccanismo garantisce continuità nel calcolo anche nei giorni intermedi del mese. Il valore risultante viene troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta. Il numero indice dell’inflazione calcolato alla data di regolamento del titolo (23 giugno 2026) è risultato pari a 102,23333.
⚠️ Tasso definitivo confermato: non significa rendimento garantito

Il tasso reale annuo definitivo è ora un dato certo: 1,60%, confermato dal MEF alla chiusura del collocamento. Questo non chiude però la valutazione del titolo: per chi ha già sottoscritto, conta l’orizzonte fino al 2031 e il rispetto delle condizioni per il premio finale; per chi valuta un acquisto oggi sul mercato secondario, contano prezzo, rendimento effettivo, inflazione futura FOI e peso dei titoli di Stato italiani già presenti nel portafoglio.

📌 In sintesi — La struttura della cedola

Cedola semestrale = Componente Fissa + MAX(0%; variazione FOI semestrale)

La componente fissa è garantita indipendentemente dall’inflazione. La componente inflazione è un premio aggiuntivo se l’inflazione italiana sale nel semestre; vale zero se l’inflazione è stabile o scende.

Il BTP Italia Sì non elimina il rischio: offre una protezione parziale dall’inflazione italiana sulle cedole, ma lascia aperti rischio emittente Italia, rischio di prezzo sul mercato secondario, rischio tassi e rischio di concentrazione per chi ha già molti titoli di Stato italiani.

🧮 Esempi di calcolo BTP Italia Sì: inflazione e deflazione secondo il MEF

Per illustrare il funzionamento della cedola, il MEF pubblica esempi didattici basati su un capitale nominale di 1.000 euro e un tasso fisso annuo ipotetico del 2%, per mostrare come interagiscono componente fissa, coefficiente di indicizzazione e componente inflazione. È importante non confondere questo tasso ipotetico con il tasso reale: l’esempio MEF usa il 2% solo a fini didattici, mentre il BTP Italia Sì 2026 reale ha un tasso definitivo dell’1,60%.

Come leggere gli esempi. In ciascun caso si parte da un numero indice base pari a 100 alla data di emissione. Il Coefficiente di Indicizzazione (CI) di un semestre è il rapporto tra il numero indice alla data di pagamento della cedola e quello del semestre precedente. La componente fissa, calcolata come tasso fisso annuo diviso due per il capitale nominale, viene sempre corrisposta; la componente inflazione si aggiunge solo se il CI è superiore a 1.
Caso A — Inflazione +5% nel 1° semestre
Numero indice100 → 105
Coefficiente indicizzazione105/100 = 1,05
Componente fissa (tasso 2%)10 €
Componente inflazione50 €
Remunerazione lorda semestrale60 €
Caso B — Ulteriore inflazione +2% nel 2° semestre
Numero indice105 → 107,1
Coefficiente indicizzazione107,1/105 = 1,02
Componente fissa (tasso 2%)10 €
Componente inflazione20 €
Remunerazione lorda semestrale30 €
Caso C — Deflazione -2% nel 1° semestre
Numero indice100 → 98
Coefficiente indicizzazione98/100 = 0,98
Componente fissa (tasso 2%)10 €
Componente inflazione0 €
Remunerazione lorda semestrale10 €
Caso D — Dopo deflazione, inflazione +3% nel 2° semestre
Numero indice98 → 100,94
Coefficiente indicizzazione100,94/98 = 1,03
Componente fissa (tasso 2%)10 €
Componente inflazione30 €
Remunerazione lorda semestrale40 €
Cosa insegna il Caso C. In deflazione, la componente inflazione non diventa negativa: semplicemente non viene corrisposta. Il risparmiatore non “perde” sulla cedola per effetto della deflazione, riceve solo la componente fissa. È il meccanismo di protezione tipico di questa famiglia di titoli.

Applicazione al BTP Italia Sì 2026 reale

Gli esempi MEF sopra usano un tasso ipotetico del 2% a fini didattici. Nel caso reale del BTP Italia Sì 2026, il tasso fisso annuo definitivo è 1,60%, quindi la componente fissa semestrale su 1.000 euro è 8 euro lordi, non 10 euro.

  • Formula: 1,60% / 2 × 1.000 = 8 euro lordi a semestre, componente fissa.
  • La componente inflazione si aggiunge se la variazione FOI del semestre è positiva.
  • Se la variazione FOI del semestre è negativa o nulla, la componente inflazione è zero, ma resta comunque la componente fissa di 8 euro.
  • Il premio finale dello 0,6% non entra nei calcoli semestrali: è una voce separata, riconosciuta a scadenza solo se rispettate le condizioni di acquisto in collocamento e detenzione fino al 2031.
Scenario Variazione FOI semestrale Componente fissa su 1.000€ Componente FOI Remunerazione lorda semestrale
FOI +5%+5%8€50€58€
FOI +2%+2%8€20€28€
FOI -2%-2%8€0€8€
FOI +3% dopo deflazione+3% rispetto al semestre precedente8€30€38€

Esempio semplificato a fini didattici. Il calcolo effettivo dipende dai coefficienti di indicizzazione ufficiali, dal calendario cedolare, dall’arrotondamento previsto e dalla tassazione.

📈 Rendimento BTP Italia Sì 2026: tasso definitivo e dato di mercato Borsa Italiana

Dopo la chiusura del collocamento, il quadro sul tasso fisso è completo. Resta invece dinamico tutto ciò che riguarda il mercato secondario.

Cosa è noto oggi. Il tasso reale annuo definitivo è 1,60%, confermato dal MEF il 19 giugno 2026 sullo stesso livello annunciato il 12 giugno 2026. È un dato ufficiale e non cambia più.
Rendimento effettivo di mercato (Borsa Italiana). Alla data di riferimento 24 giugno 2026, Borsa Italiana indicava per il BTP Italia Sì Jun31 Eur (ISIN IT0005713547) un rendimento effettivo a scadenza lordo del 4,51% e netto del 3,94%, con prezzo ufficiale 100,20878 alla data prezzo ufficiale 24 giugno 2026 e duration modificata 3,26. Nel pomeriggio del 25 giugno 2026 il prezzo si attestava intorno a 100,33. Questi dati sono dinamici e cambiano con prezzo, rateo, inflazione attesa e condizioni di mercato: non vanno letti come un rendimento garantito.

Oltre al tasso fisso, il rendimento effettivo complessivo dipende da altri tre fattori:

  • Componente FOI futura. Si aggiunge al tasso fisso ogni semestre, ma dipende dall’andamento dell’inflazione italiana nei prossimi anni fino al 2031 — un dato che nessuno può conoscere oggi con certezza.
  • Prezzo di acquisto o vendita sul MOT. Chi compra oggi sul mercato secondario paga il prezzo corrente, non più 100; chi vende prima del 23 giugno 2031 realizza il prezzo di mercato del momento.
  • Premio finale dello 0,6%. È un premio lordo una tantum riconosciuto a scadenza, non un rendimento annuo, e si applica solo a chi ha acquistato in collocamento e detiene fino al 2031.

Per questo motivo, il rendimento effettivo indicato da Borsa Italiana va sempre letto come dato di mercato alla data di riferimento indicata, non come una promessa sul rendimento futuro.

🔎 Il punto che molti sottovalutano: duration e mercato secondario

La scheda MEF è esplicita: il capitale nominale viene rimborsato in unica soluzione a scadenza al valore nominale NON rivalutato. Questo significa che l’indicizzazione all’inflazione riguarda le cedole, non il rimborso del capitale. Chi porta il titolo a scadenza (23 giugno 2031) riceve 100 per ogni 100 nominali — né più né meno, indipendentemente da quanta inflazione sia maturata nel quinquennio.

Rischio di prezzo sul mercato secondario. Il BTP Italia Sì è quotato sul MOT (ISIN IT0005713547) e può essere venduto o acquistato in qualsiasi giorno di mercato aperto. Il prezzo dipende dalle condizioni di mercato: se i tassi di interesse salgono, il prezzo del titolo sul secondario scende; se scendono, può salire sopra 100. Alla data di riferimento 24 giugno 2026 la duration modificata indicata da Borsa Italiana era 3,26: per un titolo con questa sensibilità ai tassi, chi vende prima della scadenza può incassare un prezzo superiore o inferiore a 100.

Per chi gestisce portafogli obbligazionari a duration costante per controllare il rischio tassi, questo aspetto è centrale: aggiungere un BTP a 5 anni modifica la duration complessiva del portafoglio e, se non compensato da altri strumenti a breve scadenza, aumenta la sensibilità al rischio tasso.

🏦 BTP Italia Sì e debito pubblico italiano

Acquistare un BTP Italia Sì significa finanziare direttamente la Repubblica Italiana. Non è un concetto teorico: è la struttura del rischio emittente che si assume chi compra. Capire chi detiene il debito pubblico italiano e perché questo conta per chi compra BTP aiuta a dimensionare questo rischio.

Il quadro sul debito pubblico italiano. I dati su stock del debito, quota famiglie, quota esteri, quota Eurosistema e rapporto debito/PIL non derivano dalla scheda MEF del BTP Italia Sì, ma dall’analisi pillar basata su fonti Banca d’Italia e FMI: chi detiene il debito pubblico italiano e perché questo conta per chi compra BTP. Questi dati servono a contestualizzare il rischio emittente e la concentrazione sul debito italiano, ma non sono caratteristiche dell’emissione BTP Italia Sì.

Per un risparmiatore italiano con BTP già in portafoglio, questa situazione solleva una domanda concreta: quanta concentrazione sul debito italiano è sostenibile nel patrimonio complessivo? Aggiungere un BTP Italia Sì a un portafoglio già ricco di titoli di Stato nazionali aumenta il rischio di concentrazione geografica e di emittente, indipendentemente dalla qualità del singolo titolo.

La differenza tra possedere un BTP e diversificare. Un BTP Italia Sì dà esposizione diretta all’inflazione italiana, a cedole in euro, a un singolo emittente (Repubblica Italiana). Un ETF obbligazionario globale o europeo distribuisce il rischio su decine o centinaia di emittenti, con un profilo di duration gestito. Non è detto che l’uno sia meglio dell’altro in assoluto: dipende da cosa già si ha in portafoglio e da quali obiettivi si perseguono. Approfondisco questo confronto nel mio articolo su BTP o ETF obbligazionari: differenze tra singolo titolo e portafoglio diversificato.
Possiedi già BTP Italia Sì o altri titoli di Stato?

Ora che il collocamento è concluso, la domanda non è più solo se sottoscrivere. La domanda è se il peso dei BTP nel tuo portafoglio è coerente con obiettivi, scadenze, liquidità e rischio Italia.

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🧭 BTP Italia Sì 2026 conviene? La risposta corretta dipende dal portafoglio

Non esiste una risposta valida per tutti, e qualsiasi articolo che la offra come fosse universale sta semplificando troppo. Dopo la chiusura del collocamento, la domanda si è in realtà divisa in due.

Hai sottoscritto in collocamento
  • 🔹 Valuta se tenerlo fino al 2031 per non perdere il premio finale dello 0,6%
  • 🔹 Vendere prima esporrebbe al prezzo di mercato e farebbe perdere il premio
  • 🔹 Verifica che il peso complessivo dei BTP resti coerente con il portafoglio
⚠️
Valuti un acquisto oggi sul MOT
  • 🔸 Guarda prezzo di mercato, rendimento effettivo e duration aggiornati
  • 🔸 Verifica se il premio finale dello 0,6% ti spetta presso il tuo intermediario
  • 🔸 Confronta con rischio Italia già detenuto e alternative come ETF obbligazionari

Per chi ha già molti BTP in portafoglio, vale la stessa attenzione alla concentrazione discussa più avanti. Per chi cerca diversificazione, il confronto con ETF obbligazionari resta rilevante indipendentemente dal momento in cui si valuta l’investimento.

⚖️ BTP Italia Sì o ETF obbligazionari?

La domanda non ha una risposta unica. Dipende dalla composizione attuale del portafoglio, dall’orizzonte temporale, dalla necessità di liquidità e dalla propria esposizione già esistente al debito italiano. La tabella seguente confronta quattro opzioni senza indicare quale scegliere in assoluto.

Criterio BTP Italia Sì ETF gov. europeo ETF diversificato Portafoglio duration costante
Diversificazione emittenti ❌ Solo Italia ⚠ Europa (peso IT ~25%) ✅ Globale ✅ Multipla, controllata
Protezione inflazione IT ✅ Parziale (FOI) ❌ No ❌ No ⚠ Dipende dalla composizione
Rischio emittente ❌ Concentrato su IT ⚠ Diversificato Europa ✅ Diversificato globale ✅ Diversificato
Rischio duration ⚠ Significativa (scadenza 5 anni) ⚠ Variabile (circa 7–9 anni) ⚠ Variabile ✅ Controllato e definito
Liquidità ✅ MOT (negoziabile) ✅ Alta (borsa) ✅ Alta (borsa) ✅ Alta (borsa)
Semplicità fiscale ✅ 12,5% cedole e capital gain ⚠ 26% su capital gain ETF ⚠ 26% su capital gain ETF ⚠ 26% su capital gain ETF
Prevedibilità flussi cedolari ✅ Alta (cedole semestrali note) ⚠ Variabile (distribuzione ETF) ⚠ Variabile ⚠ Variabile
Gestione reinvestimento cedole ❌ Manuale ✅ Automatica (acc.) ✅ Automatica (acc.) ⚠ Dipende dalla struttura

Elaborazione Paolo Franzinelli. Per il confronto completo: BTP o ETF obbligazionari: differenze tra singolo titolo e portafoglio diversificato · costruire un portafoglio ETF diversificato come alternativa alla concentrazione su singoli BTP.

La differenza fiscale conta. Le cedole e il capital gain del BTP Italia Sì sono tassati al 12,5%, come tutti i titoli di Stato. Il capital gain sugli ETF obbligazionari è tassato al 26%. Questo vantaggio fiscale è reale e va considerato nel confronto tra rendimenti netti. Non è però sufficiente da solo a giustificare la scelta: conta anche il costo della concentrazione e del rischio non diversificato.

👤 A chi può interessare — e a chi può non bastare

Può essere coerente con il profilo di chi…
  • 🔹 Cerca flussi cedolari semestrali prevedibili
  • 🔹 Desidera esposizione parziale all’inflazione italiana
  • 🔹 Ha un orizzonte temporale coerente con il 2031
  • 🔹 Accetta il rischio emittente Italia consapevolmente
  • 🔹 Non prevede di dover liquidare prima della scadenza
⚠️
Può non bastare per chi…
  • 🔸 Ha già molti BTP in portafoglio
  • 🔸 Ha il patrimonio concentrato in Italia
  • 🔸 Cerca diversificazione globale degli emittenti
  • 🔸 Potrebbe avere bisogno di liquidità prima del 2031
  • 🔸 Confonde la protezione FOI con l’assenza di rischio

✅ Checklist prima di comprare o tenere il BTP Italia Sì

  1. Quanti BTP ho già in portafoglio? Qual è la duration complessiva?
  2. Quanto pesa l’Italia nel mio patrimonio finanziario complessivo?
  3. Ho bisogno di liquidità prima del 23 giugno 2031?
  4. Capisco che se vendo prima della scadenza posso perdere in conto capitale?
  5. Ho confrontato il rendimento reale atteso (al netto di inflazione e tasse) con le alternative?
  6. Ho valutato ETF obbligazionari come alternativa o complemento?
  7. Ho verificato la differenza fiscale (12,5% BTP vs 26% ETF) nel mio caso specifico?
  8. Ho compreso il funzionamento del FOI e della formula di interpolazione semestrale?
  9. Se acquisto sul secondario, ho verificato se il premio finale dello 0,6% mi spetta?
  10. Il titolo è coerente con il mio piano finanziario, il mio profilo di rischio e il mio orizzonte temporale?
📎 Fonte ufficiale MEF — Tutta la documentazione ufficiale sull’emissione (decreto di emissione, comunicati stampa, risultati del collocamento, esempi di calcolo) è disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro: scheda ufficiale MEF del BTP Italia Sì.
Vuoi capire se un BTP Italia Sì è coerente con il tuo portafoglio?

Posso aiutarti a leggere il peso dei BTP, la duration complessiva e il livello di concentrazione sul debito pubblico italiano dentro il tuo patrimonio. Non una risposta universale: un’analisi personalizzata basata su quello che hai già.

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❓ FAQ — Domande frequenti sul BTP Italia Sì 2026

Cos’è il BTP Italia Sì 2026?
Il BTP Italia Sì è il primo titolo di Stato italiano indicizzato all’inflazione italiana (indice FOI senza tabacchi), collocato dal MEF dal 15 al 19 giugno 2026. Ha scadenza 5 anni (23 giugno 2031), cedola semestrale composta da una componente fissa e una componente legata al FOI, tasso reale annuo definitivo dell’1,60% e taglio minimo di 1.000 euro. Dal 23 giugno 2026 è negoziato sul MOT con ISIN IT0005713547. Non è un prodotto privo di rischio: il prezzo sul mercato secondario può oscillare.
Qual è l’ISIN corretto del BTP Italia Sì 2026?
Attenzione: nella fase di collocamento il MEF ha indicato l’ISIN IT0005713539; nella scheda di negoziazione MOT di Borsa Italiana dal 23 giugno 2026 il titolo risulta quotato con ISIN IT0005713547. Per operare sul mercato secondario va sempre verificato il codice nella propria piattaforma e nella scheda ufficiale di Borsa Italiana.
Quanto ha raccolto il BTP Italia Sì 2026?
Il collocamento, conclusosi venerdì 19 giugno 2026 alle ore 13:00, ha raccolto 8.842,593 milioni di euro con 281.140 contratti registrati, secondo la comunicazione ufficiale del MEF — Dipartimento del Tesoro del 19 giugno 2026.
Qual è la scadenza del BTP Italia Sì?
Il BTP Italia Sì scade il 23 giugno 2031, con una durata di 5 anni dalla data di godimento (23 giugno 2026).
Qual è il tasso definitivo del BTP Italia Sì?
Il tasso reale annuo definitivo è stato confermato dal MEF il 19 giugno 2026 all’1,60%, lo stesso livello già annunciato il 12 giugno 2026. Non è stato rivisto al rialzo alla chiusura del collocamento.
Come si calcola la cedola del BTP Italia Sì?
La cedola è semestrale e ha due componenti: Componente Fissa (metà del tasso cedolare annuo definitivo, quindi 8 euro lordi su 1.000 euro con il tasso dell’1,60%) e Componente Inflazione pari alla variazione positiva dell’indice FOI senza tabacchi nel semestre (mai negativa: floor a zero). Le cedole vengono pagate il 23 dicembre e il 23 giugno di ogni anno a partire dal 23 dicembre 2026.
Cosa succede se c’è deflazione?
Se l’indice FOI scende nel semestre di riferimento, la componente legata all’inflazione non viene corrisposta: vale zero, ma non diventa negativa. Resta comunque garantita la componente fissa, pari a 8 euro lordi a semestre su 1.000 euro nominali con il tasso definitivo dell’1,60%.
Cos’è l’indice FOI senza tabacchi?
L’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) senza tabacchi è l’indicatore ISTAT dell’inflazione al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi. Bloomberg code: ITCPIUNR. Viene pubblicato mensilmente e misura l’inflazione italiana, diversa dall’inflazione europea HICP utilizzata dalla BCE. Per il BTP Italia Sì, il valore giornaliero viene calcolato con interpolazione lineare tra i dati mensili dei due mesi precedenti. Alla data di regolamento del titolo (23 giugno 2026) il numero indice era 102,23333.
Il capitale è garantito?
Il capitale nominale viene rimborsato in unica soluzione a scadenza (23 giugno 2031) al valore nominale NON rivalutato, salvo rischio emittente (Repubblica Italiana). Non è garantito in senso assoluto: chi vende prima della scadenza può ricevere un prezzo diverso da 100 sul mercato secondario.
Quali sono i principali rischi del BTP Italia Sì 2026?
I principali rischi sono il rischio emittente Italia, il rischio di prezzo per chi vende prima della scadenza o acquista oggi sul mercato secondario, il rischio di concentrazione sul debito italiano e il rischio che l’inflazione personale dell’investitore sia diversa dall’indice FOI senza tabacchi.
Chi compra il BTP Italia Sì sul MOT ha diritto al premio finale dello 0,6%?
Secondo le condizioni ufficiali, il premio finale spetta agli investitori che hanno acquistato durante il collocamento e detengono il titolo fino alla scadenza del 23 giugno 2031. Chi compra ora sul mercato secondario (MOT, ISIN IT0005713547) deve verificare presso il proprio intermediario e nei documenti ufficiali se il premio gli spetta, perché potrebbe non essere riconosciuto a chi acquista dopo il collocamento.
Qual è il taglio minimo acquistabile?
Il taglio minimo era di 1.000 euro in collocamento, ed è il lotto minimo anche per la negoziazione sul MOT dopo il 23 giugno 2026. Le commissioni di negoziazione sul MOT sono fissate a discrezione delle banche aderenti.
Come si compra il BTP Italia Sì oggi?
Il periodo di collocamento (15–19 giugno 2026) è terminato. Dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziabile liberamente sul MOT di Borsa Italiana con ISIN IT0005713547, tramite la propria banca o un intermediario abilitato al trading su MOT, a prezzo di mercato.
BTP Italia Sì e BTP Valore sono la stessa cosa?
No. Sono due strumenti diversi: il BTP Italia Sì è indicizzato all’inflazione italiana FOI — la cedola cresce con l’inflazione; il BTP Valore ha cedole fisse crescenti nel tempo (struttura step-up), senza indicizzazione all’inflazione. La scelta tra i due dipende dall’aspettativa sull’inflazione futura e dal profilo di rischio del risparmiatore.
Meglio BTP Italia Sì o ETF obbligazionari?
Non esiste una risposta valida per tutti. Il BTP Italia Sì è un singolo titolo di Stato italiano indicizzato all’inflazione nazionale, con scadenza definita al 23 giugno 2031 e tasso fisso reale definitivo dell’1,60%. Un ETF obbligazionario è un paniere diversificato quotato a prezzo di mercato, senza scadenza naturale unica. La scelta dipende da orizzonte temporale, liquidità, fiscalità, concentrazione sul rischio Italia e obiettivi del portafoglio. Per il confronto completo: BTP o ETF obbligazionari: differenze tra singolo titolo e portafoglio diversificato.
Chi ha già molti BTP dovrebbe sottoscrivere anche questo?
Non necessariamente. Chi ha già un’esposizione significativa ai titoli di Stato italiani dovrebbe valutare prima il peso complessivo dell’Italia nel proprio patrimonio e la duration totale del portafoglio obbligazionario. Le famiglie italiane detengono già il 13,2% del debito pubblico nazionale (BDS Q3 2025). Aggiungere un altro BTP aumenta la concentrazione sul rischio Italia. Come funziona la rivalutazione FOI nei BTP Italia precedenti dà un’idea dei flussi attesi.
Qual è il collegamento tra BTP Italia Sì e debito pubblico italiano?
Acquistare un BTP Italia Sì significa finanziare direttamente la Repubblica Italiana e assumere esposizione al rischio emittente Italia. I dati su stock del debito pubblico, quota delle famiglie, quota degli investitori esteri, quota Eurosistema e rapporto debito/PIL non derivano dalla scheda MEF del BTP Italia Sì, ma dall’analisi pillar basata su fonti Banca d’Italia e FMI: chi detiene il debito pubblico italiano e perché questo conta per chi compra BTP. Servono a contestualizzare il rischio di concentrazione sul debito italiano, non a descrivere le caratteristiche specifiche dell’emissione.
BTP Italia Sì 2026 conviene?
Non esiste una risposta valida per tutti. Per chi ha sottoscritto in collocamento, la domanda è se mantenere il titolo fino al 2031 per non perdere il premio finale. Per chi valuta un acquisto oggi sul MOT, contano prezzo, rendimento effettivo, diritto al premio, duration, rischio Italia e alternative disponibili (BTP Valore, liquidità, ETF obbligazionari). Il tasso definitivo dell’1,60% è solo una parte della valutazione.
Quanto rende il BTP Italia Sì 2026?
Il tasso reale annuo definitivo è 1,60%, confermato dal MEF il 19 giugno 2026. Il rendimento effettivo complessivo dipende anche dall’inflazione FOI futura, dal prezzo di acquisto o vendita sul mercato secondario, dalla tassazione al 12,5% e dal premio finale dello 0,6% lordo, riconosciuto solo a chi ha acquistato in collocamento e detiene il titolo fino al 23 giugno 2031.
Quanto rende oggi il BTP Italia Sì?
Alla data di riferimento 24 giugno 2026, Borsa Italiana indicava per il BTP Italia Sì quotato sul MOT con ISIN IT0005713547 un rendimento effettivo a scadenza lordo del 4,51% e netto del 3,94%, con duration modificata pari a 3,26. Questi sono dati dinamici: cambiano con prezzo, rateo, inflazione attesa e condizioni di mercato. Non sono un rendimento garantito né fisso nel tempo.
Il BTP Italia Sì è meglio del BTP Valore?
Non c’è una risposta unica. Il BTP Italia Sì è indicizzato all’inflazione italiana FOI: la cedola si adegua semestralmente ai prezzi. Il BTP Valore ha invece cedole fisse crescenti nel tempo (struttura step-up), indipendenti dall’inflazione. Il confronto dipende dalle aspettative sull’inflazione futura e dalla composizione del portafoglio: chi si aspetta inflazione in aumento può preferire l’indicizzazione FOI, chi cerca flussi prevedibili può preferire la struttura step-up.
Cosa succede se i tassi salgono dopo l’acquisto?
Se i tassi di interesse salgono dopo l’acquisto, il prezzo del BTP Italia Sì sul mercato secondario (MOT) tende a scendere. Chi detiene il titolo fino alla scadenza del 23 giugno 2031 riceve comunque il capitale nominale, salvo rischio emittente, indipendentemente dall’andamento dei tassi nel frattempo. Chi invece vende prima della scadenza in un contesto di tassi in rialzo può subire una perdita in conto capitale, oltre a perdere il diritto al premio finale dello 0,6%.
Il premio finale dello 0,6% cambia molto il rendimento?
Il premio finale dello 0,6% è un importo lordo riconosciuto una tantum a scadenza, non un rendimento annuo. Spalmato sui 5 anni di durata del titolo, il suo impatto medio annuo sul rendimento complessivo è contenuto. Spetta esclusivamente a chi ha acquistato il titolo durante il periodo di collocamento (15–19 giugno 2026) e lo ha detenuto ininterrottamente fino al 23 giugno 2031: chi vende anche un solo giorno prima non lo riceve.
Come si calcola la componente fissa della cedola con il tasso reale dell’1,60%?
La componente fissa semestrale si calcola come tasso fisso annuo diviso due, moltiplicato per il capitale nominale sottoscritto. Con il tasso definitivo dell’1,60%, su 1.000 euro nominali la componente fissa è 8 euro lordi a semestre (1,60% / 2 × 1.000), indipendentemente dall’andamento dell’inflazione. Gli esempi del MEF, che usano a fini didattici un tasso ipotetico del 2%, mostrano invece una componente fissa di 10 euro: il principio di calcolo è lo stesso, cambia solo il tasso applicato.

📚 Fonti e link interni

Fonti esterne usate in questo articolo:
MEF Dipartimento del Tesoro — Scheda informativa BTP Italia Sì, Prima Emissione (fonte primaria)
▸ Comunicato MEF di chiusura collocamento del 19 giugno 2026 (esito raccolta, tasso definitivo, ISIN MOT)
MEF Dipartimento del Tesoro — Esempi di calcolo BTP Italia Sì
▸ Scheda Btp Italia Si’ Jun31 Eur (IT0005713547), Borsa Italiana, dati di mercato alla data di riferimento 24–25 giugno 2026

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Disclaimer. Articolo aggiornato al 25 giugno 2026 sulla base di fonti MEF, Dipartimento del Tesoro e Borsa Italiana. Il contenuto ha finalità informativa ed educativa. Non costituisce raccomandazione personalizzata, sollecitazione all’investimento o consulenza finanziaria individuale. Il tasso cedolare reale annuo definitivo è stato confermato dal MEF all’1,60% alla chiusura del collocamento (19 giugno 2026). L’ISIN del BTP Italia Sì 2026 era IT0005713539 in fase di collocamento; dal 23 giugno 2026 il titolo è negoziato sul MOT con ISIN IT0005713547. I dati di prezzo, rendimento effettivo, duration e rateo sono dati di mercato dinamici e possono cambiare. Le simulazioni hanno finalità didattica e non costituiscono raccomandazione personalizzata. Prima di investire è necessario valutare situazione patrimoniale, obiettivi, orizzonte temporale, profilo di rischio e documentazione ufficiale dell’emissione.

 

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